Quante volte, dopo abitudini che si sono protratte per anni, ti è capitato di metterle in discussione a favore di soluzioni alternative? Sicuramente, allora, il dilemma depuratore acqua o acqua in bottiglia, almeno una volta, ti avrà indotto a pensare che fosse arrivato il momento di cambiare qualcosa. Si tratta, infatti, di una domanda che diventa progressivamente più frequente per chi vuole bere acqua di qualità, ridurre gli sprechi di plastica e – allo stesso tempo – contenere le spese di tutti i giorni.
Se, da un lato, l’acqua in bottiglia viene considerata come una soluzione reperibile e consolidata da tempo, dall’altro un depuratore d’acqua domestico può essere un’alternativa davvero conveniente, oltre che pratica, nel lungo periodo.
Ma quale delle due opzioni conviene davvero? Proviamo a scoprirlo in questo articolo.
Depuratore acqua o acqua in bottiglia: quali sono le differenze?
Per capire se conviene un depuratore o l’acqua in bottiglia, bisogna intanto partire dalle caratteristiche che riguardano le due soluzioni prese in esame.
Intanto, l’acqua in bottiglia si acquista già confezionata, sia naturale che frizzante, è reperibile ovunque e non richiede installazioni di alcun genere. Lo svantaggio principale è relativo allo spreco di plastica, un male deleterio per l’ecosistema, e il fatto di dover acquistare e trasportare di sovente le confezioni, soprattutto nei casi in cui le famiglie sono numerosi e il consumo di acqua è notevole.
Il depuratore d’acqua domestico, invece, quando viene installato presso le proprie case dà la possibilità di trattare l’acqua disponibile del rubinetto tramite dei sistemi di filtrazione ad hoc. Inoltre, a seconda della tecnologia che si utilizza, riduce le sostanze indesiderate e migliora il gusto dell’acqua, oltre ad eliminare il problema alla base di cui sopra: il consumo di plastica.
Quanto costa davvero l’acqua in bottiglia?
Quando si confrontano depuratore acqua e acqua in bottiglia, se si pensa al prezzo d’acquisto di una sola confezione d’acqua è normale che induca a credere che sia economico. Peccato che, considerata la spesa nel tempo, i costi siano tutt’altro che contenuti.
Infatti, una famiglia che compra acqua in bottiglia a cadenza regolare, deve sostenere una spesa ricorrente per anni. Oltre a questa base, si aggiungono poi costi extra inevitabili, come il trasporto delle confezioni dal supermercato, oltre che lo spazio necessario per conservarle, la gestione e lo smaltimento degli imballaggi.
Nel caso di un depuratore, al contrario, la spesa si focalizzerà nell’acquisto e nell’installazione iniziale dell’apparecchio e poi – esclusi i canonici controlli di manutenzione – avrai tutto già a casa tua, niente di più comodo e sicuro.
Depuratore d’acqua e sostenibilità: l’aspetto più prezioso da considerare
Come abbiamo già accennato, la convenienza che ne deriva – se decidi di investire in un depuratore – non è appannaggio esclusivo del portafoglio. Infatti, c’è un altro elemento fondamentale da tenere in considerazione nella scelta tra depuratore acqua o acqua in bottiglia: l’impatto ambientale.
Acquistare abitualmente acqua confezionata vuol dire incentivare l’utilizzo di imballaggi e il trasporto di bottiglie di plastica, dal punto vendita all’abitazione. Così più volte nell’arco di un mese, per un numero indefinito di anni.
Scegliere invece un depuratore d’acqua eliminerà completamente la necessità di comprare acqua in bottiglie monouso, favorendo magari l’utilizzo di borracce quando l’esigenza lo richiederà.
In conclusione, rinunciare alla plastica non è conveniente soltanto da un punto di vista economico ma, soprattutto, da un punto di vista etico e ambientale, per una salvaguardia consapevole del pianeta Terra e una coscienza più pulita.









