Pensare a quanta plastica consuma una famiglia in un anno, con i dati alla mano, è un argomento che ha il potenziale per fare impallidire seduta stante.
Se si considera poi il periodo in cui viviamo, in cui tematiche come sostenibilità e riduzione dei rifiuti dovrebbero avere un ruolo centrale, è ancora più preoccupante.
Nonostante i numeri possano variare, sia in base alle abitudini di consumo che al numero dei componenti di un nucleo familiare, secondo le stime una famiglia produce ogni anno decine di chilogrammi di rifiuti plastici.
Da dove derivano perlopiù? Dagli imballaggi alimentari, dai prodotti per l’igiene, personale e della casa, fino agli oggetti monouso.
Insomma, la plastica è diventata purtroppo elemento integrante di ogni singolo aspetto della vita quotidiana: bottiglie, confezioni, sacchetti, vaschette, pellicole alimentari e flaconi sono solo una parte del grande insieme di prodotti che vengono destinati alla raccolta differenziata, quando va bene. Nei casi peggiori, invece, finiscono direttamente nell’ambiente.
Quanta plastica consuma una famiglia in un anno? da dove proviene la maggior parte della plastica domestica
Al primo posto incontrastato, analizzando l’argomento relativo a quanta plastica consuma una famiglia in un anno, abbiamo gli acquisti alimentari.
Supermercati e negozi, infatti, utilizzano davvero troppi imballaggi di plastica per conservare e trasportare gli alimenti, facendo così in modo che diventi quasi impossibile riuscire ad evitare questo materiale.
Tra le principali fonti di consumo di plastica non si può fare a meno di trovare:
- bottiglie di acqua e bibite;
- confezioni di yogurt, salumi e formaggi;
- pellicole e vaschette per alimenti;
- detersivi e prodotti per la pulizia;
- prodotti per la cura della persona;
- sacchetti per la spesa e per i rifiuti.
In aggiunta, gli acquisti online alimentano il consumo automatico di plastica, a causa sempre degli imballaggi protettivi che vengono usati per le spedizioni.
Perché è importante ridurre il consumo di plastica
Ridurre l’uso e il consumo della plastica nelle nostre case vuol dire diminuire l’impatto ambientale correlato alla produzione, al trasporto e allo smaltimento stesso dei rifiuti. Anche se la plastica viene raccolta seguendo le regole della differenziata, non vuol dire dare per scontato che tutto il materiale possa essere riciclato in modo efficace.
Non da meno, la dispersione della plastica nell’ambiente è un contributo concreto alla formazione delle pericolose microplastiche, inesorabilmente presenti nei mari, nei fiumi e di conseguenza negli alimenti destinati al consumo quotidiano.
Come diminuire la plastica utilizzata in famiglia
Per diminuire la plastica che si usa in famiglia, ci si può appellare a diverse strategie facilmente attuabili, in grado di ridurne in modo significativo il consumo senza rinunciare alla praticità.
Gli esempi da citare possono essere:
- utilizzare borracce al posto delle bottiglie usa e getta;
- preferire prodotti sfusi o con imballaggi riciclabili;
- scegliere detergenti alla spina;
- riutilizzare contenitori e sacchetti più volte;
- sostituire gli oggetti monouso con alternative durevoli, come contenitori in vetro o acciaio;
- per l’acqua da bere (e non solo) abbandonare l’acquisto in bottiglia di plastica, passando ad un sistema di depurazione dell’acqua: la nostra specialità.
Si tratta di piccoli cambiamenti che, se rispettati nel tempo, possono invece avere un forte impatto sulla riduzione dei rifiuti prodotti nell’arco di un anno.
Soprattutto per quanto riguarda l’abbandono del classico commercio dell’acqua in contenitori di plastica, che occupa al momento la porzione più significativa in tal senso.
Una soluzione da questo punto di vista, è certamente rappresentata dal sistema di purificazione dell’acqua per uso domestico ad osmosi inversa, Natur.
Un impegno quotidiano che fa la differenza
In conclusione, realizzare quanta plastica consuma una famiglia in un anno può essere un ausilio valido a far sorgere una maggiore consapevolezza rispetto alle proprie abitudini. Eliminare la plastica del tutto, allo stato attuale, è davvero complicato ma a lungo termine deve essere considerato un obiettivo concreto che possa essere davvero alla portata di tutti.
Si comincia con scelte selezionate e più responsabili, così da limitare l’impatto ambientale e preservare le preziose risorse del pianeta terra.








